Ph. Giuseppe Molinari
Colori delle Foreste Sacre
La biodiversità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è uno dei complessi forestali più ampi e meglio conservati di tutta l’Europa temperata. Nei suoi 36.000 ettari di estensione si susseguono ambienti di grande pregio, come abetine secolari di abete bianco e foreste primarie di faggio. Proprio fra queste ultime spicca senza dubbio quella che insiste sulla Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, la prima riserva di questo tipo ad essere istituita in Italia, nel 1959, inserita poi dalla IUCN nella massima categoria di protezione (1a) e che dal 2017 è considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. È senza dubbio importante sottolineare come questi ambienti e le popolazioni locali che vi hanno vissuto per millenni si siano influenzati vicendevolmente dando alla luce habitat dei quali l’uomo non è più antagonista ma preservatore.
Il Viaggio Naturalistico qui proposto ha l’obiettivo di portare gli “esploratori” a scoprire l’immensa biodiversità di quest’area protetta unica in Italia, in particolare ci soffermeremo con particolare enfasi sugli ecosistemi forestali e torrentizzi. Durante il weekend avremo la possibilità di osservare e fotografare innumerevoli specie selvatiche, con particolare riguardo per le specie di anfibi che in questi luoghi trovano rifugio, prima fra tutti l’iconica Salamandra Pezzata Appeninica (Salamandra salamandra gigliolii) ma anche geotritone italiano, salamandrina dagli occhiali e numerose specie di anuri. Oltre a questi ma non meno importanti cercheremo varie specie di invertebrati iconici e talvolta endemici delle foreste di queste zone, come i carabidi Percus passerinii e Cychrus italicus, il bellissimo Polydesmus collaris e svariate specie anche troglofile come Meta menardi e Dolichopoda laetitiae.
Se le temperature lo permetteranno, cercheremo inoltre di osservare gli ormai rari gamberi di torrente, in particolare la loro forma cromatica azzurra.
Seppur concentrati sul “micromondo”, durante le escursioni avremo la possibilità di osservare anche i “grandi vertebrati” che abitano questi luoghi come Cervo, Daino, Lupo, Aquila Reale, Picchio Nero e molti altri.
Per chi invece preferisce soggetti più “statici” non mancheranno incontri con gli appartenenti al misterioso regno dei funghi, con anche specie particolarmente iconiche come le Amanita.
Ultimo man non per importanza, scopriremo inoltre come le attività dell’uomo e la natura si sono influenzate per millenni. Visiteremo quindi uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti dell’appennino settentrionale, passeremo per vecchi casolari orami fagocitati dalla foresta e ponti risalenti ad epoche romane.
Le escursioni saranno ottimizzate per avere tempo libero da dedicare alla fotografia naturalistica, ad osservazioni ecologiche/etologiche di animali e piante ma anche ad approfondire temi come l’etica della fotografia o le metodologie di studio, ricerca e campionamento di vari taxa. Per questo motivo il viaggio è aperto a fotografi naturalisti, a semplici appassionati di natura o anche naturalisti che vorrebbero approcciarsi per la prima volta al mondo della ricerca sul campo.
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NOTA: Durante tutte le attività si attueranno comportamenti atti a ridurre il più possibile il disturbo della fauna e flora dei luoghi visitati.
Uscita in collaborazione con Onnik Image Consulting e Laowa.
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Quando
24-25 ottobre 2026
Dove
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
(versante adriatico)
Prezzo
200 euro
per persona
(comprensivo di hotel mezza pensione)
Posti limitati
10 persone
Galleria




Attrezzatura e abbigliamento consigliati
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Scarponi da trekking (obbligatorio)
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Guscio/hard shell
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Pantaloni lunghi
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Vestiti tecnici traspiranti
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Obiettivo macro
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Obiettivo grandangolare
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Obiettivo tele (opzionale)
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Flash
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Diffusore
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Treppiede (opzionale)

Ph. Giuseppe Molinari

