
Oltre la superficie: le vittime invisibili della pesca.
Un progetto di sensibilizzazione sul bycatch, che mira a sensibilizzare e informare cittadini, fruitori del mare e portatori di interesse sull'impatto della pesca sulla biodiversità del Mar Mediterraneo.
Ma cosa è il bycatch? E' la cattura accidentale di specie non target della pesca, come squali, razze, tartarughe marine, cetacei, uccelli marini e tantissimi invertebrati e pesci che non finiscono sulla nostra tavola. Purtroppo, molti di questi organismi catturati per errore finiscono nuovamente in mare senza vita, per mancate conoscenze delle procedure idonee di liberazione o per negligenza di pescatori e consumatori.
Solo in Italia, si stimano ogni anno oltre 200 mila tonnellate di organismi marini vittime del bycatch. Una biomassa enorme. Un sacco di vite sprecate, che non torneranno più. In un mondo in pericolo, non c'è più spazio per gli errori. Ogni nostra azione, da esseri umani, dovrebbe essere ben ponderata e sostenibile.
Osservando il mare, è impossibile non farsi trascinare dal fascino delle onde e della luce riflessa, dalla costa all'orizzonte. Quell'enorme massa d'acqua senza una precisa forma, ma così netta, da sempre ci affascina e nasconde molti segreti. Negli ultimi decenni, però, il mare è visto come un mero intrattenimento: spiagge di sabbia chiara e acqua limpida, in cui fare il bagno e starsene distesi al sole. Ma cosa si nasconde davvero oltre la superficie?
Il mare, come detto, è profondamente sfruttato per attività ricreative e commerciali, prima tra tutte la pesca. E se da una parte è difficile rinunciare al pesce sulla nostra tavola, dall'altra è importante conoscere cosa comportano le nostre scelte, da consumatori e cittadini. Il nostro progetto non mira a contrastare le industrie ittiche locali, ma fornisce strumenti e conoscenze per operare seguendo protocolli sostenibili, e soprattutto informa i consumatori sulle potenziali conseguenze delle scelte alimentari.
Comunicazione, divulgazione, educazione ambientale, uscite formative in mare e progetti multimediali ed editoriali di intrattenimento, saranno alcuni degli strumenti utilizzati per provare ad invertire rotta. Nel nostro piccolo,abbiamo scelto di non arrenderci ad un mondo che sta finendo. Perchè non abbiamo un Planet B.

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