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IBC Photo Awards 2023:

cosa può davvero comunicare la fotografia naturalistica oggi?

di Gianluca Damiani

FOTOGRAFIA

04/10/2023

IBC Photo Awards 2023:
cosa può davvero comunicare
la fotografia naturalistica
 oggi?

Gianluca Damiani

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Il potere delle immagini

Per proteggere una cosa è necessario conoscerla e amarla profondamente.

Trasmettere l’amore e la conoscenza è un processo arduo e delicato, che solo pochi educatori sanno portare avanti. La fotografia naturalistica, con il potere delle immagini e delle storie che racconta, è un mezzo efficace per divulgare, sensibilizzare ed emozionare un grande pubblico eterogeneo. La conservazione della natura può essere fatta in diversi modi e, a volte, saper comunicare è necessario per generare empatia, consapevolezza e urgenza, che conducono ad azioni concrete da parte di un numero sempre maggiore di persone. I fotografi naturalisti sono educatori, che raccontano la verità con le loro immagini, e che hanno un ruolo fondamentale nella divulgazione e nella conservazione della natura. In questo quadro generale nasce l’Italian Biodiversity Conservation Photo Awards (IBC), con la collaborazione tra Wild_Ita e l’associazione A.N.B.A.

Questo concorso fotografico nazionale, con la sua prima edizione, mira a premiare e a mostrare il lavoro di tanti fotografi naturalisti italiani. Oltre 1150 immagini, 200 partecipanti e sei categorie, sono alcuni dei numeri dell’edizione del 2023. Un successo inaspettato, confermato dalla qualità straordinaria degli scatti premiati. La giuria, composta da Gianluca Damiani, Filippo Carugati, Elisabetta Mitrovich, Willy Guasti e Jean-Philippe Audinet, ha selezionato 30 immagini, vincitrici e finaliste, che evidenziano il concetto di biodiversità e storytelling in ambito fotografico.

Foto che ritrae l'evento di premiazione del concorso

L'evento di premiazione dell'IBC Photo Awards, tenutosi presso la sala conferenze del parco Appia Antica di Roma. 

I vincitori

Primo premio assoluto

Raganella con collembolo sull'occhio

''Uno sguardo sul Micromondo''

Il primo premio assoluto di Iacopo Nerozzi, che ritrae un collembolo sull’occhio di una raganella, racchiude la filosofia del concorso: piccole vite si muovono in un micromondo complesso. In questo scatto c’è una storia, c’è la biodiversità e c’è la bellezza artistica.

Categoria - Fauna

Lepre variabile che si mimetizza nel paesaggio

''Lepre Variabile''

La lepre variabile “dispersa” nel suo ambiente, fotografata da Emilio Ricci, è la prima classificata della categoria “Fauna”. Da questo scatto traspaiono le emozioni, le difficoltà e la complessità della ricerca di questa specie all’interno del suo habitat.

Categoria - Micromondo

Testuggine nel suo habitat con girini

''La casa della testuggine''

Il micromondo subacqueo, con una testuggine palustre e una moltitudine di girini in una pozza d’acqua dolce, fotografati da Emanuele Biggi, si aggiudica il primo premio della categoria “Micromondo”. Questo scatto ci mostra un mondo piccolo e semplice, che racchiude però molta biodiversità.

Categoria - Piante e Funghi

Fungo parassita sulla corteccia di un albero

''Lignicolo''

La tecnica fotografica si unisce al senso artistico nello scatto di Simone Gaetano, che vince la categoria “Piante e funghi”. Questo scatto, che ritrae un fungo parassita sulla corteccia di un albero, ci immerge in un’atmosfera mistica e surreale, generata da acqua vaporizzata e un’intensa luce blu.

Categoria - Paesaggi selvaggi

Paesaggio di una foresta innevata

''Natura effimera''

La categoria “Paesaggi selvaggi” viene vinta da Marco Gratani, con uno scatto semplice, immediato ed evocativo. La durezza dell’inverno, con la neve ventata sugli alberi e la nebbia tra i rami. Questo scatto racconta la vita selvaggia di una foresta.

Categoria - Uomo e Natura

Granchio sopra un tubo di crema solare abbandonato

''Rispettate la nostra casa''

La categoria “Uomo e natura”, che ci sta particolarmente a cuore, viene vinta da Luca Bencivinni, con uno scatto che ci induce a riflettere. Un granchio interagisce con un tubo di crema solare abbandonato sulla spiaggia. Un messaggio importante, che passa attraverso un’immagine chiara e diretta.

Categoria - Agro romano

Tritone davanti alle luci di una città (Roma)

''La città dei tritoni''

La categoria speciale “Agro Romano” viene vinta dal tritone urbano di Emanuele Biggi. La vita segreta di una specie fragile e le luci lontane della città si fondono raccontando una storia: la biodiversità persiste anche in una grande città come Roma.

Considerazioni finali

Gli scatti di questa prima edizione dell’IBC Photo Awards parlano chiaro: la natura selvaggia risiede anche nelle piccole cose. La biodiversità può essere conservata attraverso una moltitudine di storie, raccontate con le parole o con le immagini. I fotografi naturalisti, privilegiati nel vivere preziosi momenti in natura, hanno l’onore e il dovere di condividere con il mondo ciò che osservano attraverso la macchina fotografica.

Le future edizioni saranno sempre più mirate alla conservazione della biodiversità, e includeranno i nuovi approcci alla fotografia naturalistica, nella speranza di ricevere un sempre più positivo riscontro.

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